lunedì 10 marzo 2014

Come nasce un ciondolo.

Fra  i tanti componenti swarovsky, che ho nella mia scatola, più volte mi son riguardata lo square che vedete in foto, senza mai avere l'ispirazione.

Desideravo creare qualcosa che fosse frutto della mia fantasia e senza nessuno schema.

Poi un giorno ho pensato di provare ad incastonarlo come di solito si fa con i rivoli, che sono tondi e di svariate misure. Lo square misura 2 cm per lato, quindi non è ne grande ne piccolo, ma non semplice da maneggiare. La difficoltà più grande è stata quella di mettere il giusto numero di perline per ogni lato altriment lo square o non entra, o va largo, nell'incastonatura.
Dopo questo passaggio si passa alla fase "dell'abbellimento" e qui bisogna dare spazio alla fantasia!
Il ciondolo finito si presenta così.

Agli angoli ho messo un bicono swarowsky, nel giro successivo ne ho messi due per ogni angolo formando un piccolo fiocchetto. Per finire ho realizzato un gancio triangolare e l'ho cucito creando così un rombo. 

Ma volevo fare ancora di più. Dato che, dal foro centrale, si poteva intravedere una lavorazione retrostante, ho provato a realizzarla. Questo è il risultato, che devo dire mi piace molto, creando quindi un ciondolo double face.

Purtroppo le foto, come sempre, non rendono la brillantezza e il luccichio degli swarovsky, ma dal vivo è bellissimo!!!!


martedì 4 marzo 2014

Dopo le parole, le rose e i girasoli.

La mia passione per la pittura nasce nel 1995, ma sono sicura che risale a molto tempo prima. Avendo studiato, alle magistrali, storia dell'arte, mi sentivo catturata dalle opere di pittori di vari stile e epoche; anche se il mio preferito era e resterà il Caravaggio.

Per me, studiare questa materia, è stato come fare un viaggio con la fantasia ed entrare nelle botteghe degli artisti. Immaginarli all'opera con pennelli e con le dita....si, si dipinge anche con le dita, vederli miscelare i colori ottenuti triturando svariati materiali che la natura offriva.
Mi perdevo letteralmente tra la pagine e le immagini dei libri, non solo scolastici, le opere raffigurate mi rapivano e, mi rapiscono ancora, fin quasi a sentire quell'odore tipico di varie essenze che vengono usate per diluire le polveri.
Una sensazione che è molto difficile spiegare sulla carta, è più semplice trasferirla su di una tela o su un oggetto.

Mi dicevo: prima o poi lo farò, anche io proverò a dare la mia prima pennellata. E così fu!

Il quadro che vi mostro , che fa bella mostra di se su di una parete a casa mia, è un olio su tela.

Ho trovato, però, la mia strada che è quella della pittura su porcellana, da non confondere con la ceramica, sono due materiali completamente diversi. Anche i colori e le tecniche di pittura sono diverse. Nella porcellana i colori sono polveri che vanno diluite con diversi tipi di medium, a seconda di ciò che si andrà a realizzare si userà il giusto diluente.
Quello che vedete è un esempio delle varie tecniche che utilizzo.

Le mie rose velate.

Questa piastra, come tutte le realizzazioni su porcellana, vengono poi cotte in forni a partire da 720 gradi in poi. Le diverse temperature dipendono dai colori utilizzati, dalle tecniche, o dall'impiego dell'oro. Gli oggetti si possono cuocere più volte, questa l'ho cotta 3 volte.

Un altro mio lavoro è questo:


Qui ci sono rose e girasoli, come sapete la mia passione, ma anche melograno e nocciole. Il tutto fuoriesce da un cestino realizzato tutto in ORO. In foto non rende.....anche il centro del girasole è d'oro ( l'oro per decorazione è in forma liquida, zecchino o brillante e molto costoso)
Se osservate bene il melograno ed alcune foglie sono, appunto, in oro. Non ricordo quante cotture ho fatto, ma di sicuro più di 4.

Non potevo farmi mancare la pittura su legno! questo vassoio l'ho realizzato tanti anni fa, per cui non è proprio perfetto, ma io lo amo tanto.

Con questa immagine vi saluto, mi raccomando leggete tutto e bene (che poi vi interrogo) e vi do appuntamento alla prossima puntata.